Disfunzioni sessuali e ansia: un legame più comune di quanto pensiamo

uomo o coppia con difficoltà sessuali legate all’ansia

Introduzione

Mi succede solo quando ci penso… più ci penso e più va male.”

Sento spesso, nella mia pratica di sessuologo e psicoterapeuta, frasi come questa.

Le difficoltà sessuali legate all’ansia, senza un disturbo organico sottostante, sono molto più diffuse di quanto si immagini. Per alcune persone sono episodi occasionali. Per altre diventano un problema ricorrente che porta frustrazione, evitamento e tensione nella coppia.

Un circolo che si costruisce nel tempo e che spesso viene frainteso.

Disfunzioni sessuali e ansia: di cosa stiamo parlando?

Le principali difficoltà legate all’ansia possono essere:

  • difficoltà di erezione
  • eiaculazione precoce o ritardata
  • calo del desiderio
  • difficoltà di eccitazione
  • dolore nei rapporti

Non sempre il problema è “fisico”. Molto spesso è legato a un’attivazione ansiosa che interferisce con la risposta sessuale e con il sistema che la governa.

La letteratura evidenzia come ansia e funzionamento sessuale siano strettamente collegati (Barlow, 2002; Brotto, 2016, Watzlawick, 1997 ).

Cosa succede nel corpo quando entra l’ansia

Quando si attiva l’ansia, il corpo entra in modalità allarme.

Di conseguenza succede questo:

  • aumenta il battito cardiaco
  • la respirazione diventa veloce
  • aumenta la tensione muscolare
  • si attiva il controllo

Il problema è che la risposta sessuale funziona in modo opposto.

Ha bisogno di:

  • rilassamento
  • abbandono
  • attenzione alle sensazioni

Ansia e sessualità, quindi, attivano sistemi incompatibili (Barlow, 1986, Rampin, 2015)

Il ruolo del controllo e della prestazione

Molte persone iniziano a pensare:

“Devo funzionare.” “Devo riuscirci.” “Non devo fare brutta figura.”

Questo attiva il controllo, che agisce contro la nostra sessualità e il nostro piacere perché  il controllo blocca il corpo.

Si entra in una dinamica chiamata ansia da prestazione, in cui l’attenzione si sposta:

  • dal piacere → alla performance
  • dal corpo → alla mente

Questo è uno dei principali fattori di mantenimento delle disfunzioni sessuali (Barlow, 2002, Rampin, 2015).

Il circolo vizioso dell’ansia sessuale

Le evidenze cliniche della terapia breve strategica hanno evidenziato come spesso si crea questo schema:

episodio di difficoltà, il quale produce un aumento dell’attenzione, il quale a sua volta fa ricapitare la difficoltà.  A causa di questo si inizia ad  aver paura che succeda di nuovo, conseguentemente aumenta l’ansia perché la mente inizia ad anticipare:

“E se succede ancora?”

“E se non riesco?”

“E se deludo?”

Questo processo è simile all’ansia anticipatoria descritta nei disturbi d’ansia (Craske & Barlow, 1988, Rampin, 2015, Nardone 2014).

Il ruolo dell’evitamento

La soluzione più immediata è evitare.

  • evitare rapporti
  • evitare situazioni intime
  • evitare il confronto

Nel breve periodo riduce l’ansia.

Nel lungo periodo mantiene il problema. Ogni evitamento conferma la paura e di conseguenza la coppia può allontanarsi.

La ricerca evidenzia come evitamento e ansia si rinforzino reciprocamente (Craske et al., 2014, Watzlawick, 1997, Nardone, 2014).

Perché il problema può peggiorare nel tempo

Con il tempo succede che aumenta l’attenzione al problema, diminuisce la spontaneità, cresce la pressione, cala la fiducia di conseguenza la sessualità diventa un “test”.

E quando diventa un test, smette di funzionare. Si evidenzia come il controllo generi ulteriore controllo che blocca un meccanismo spontaneo.

Quando la difficoltà si ripete quindi, anche la coppia comincia a risentirne e possono emergere:

  • incomprensioni
  • silenzi
  • frustrazione
  • senso di rifiuto

Questi non fanno altro che buttare benzina sul fuoco con il risultato che aumenta ulteriormente la pressione.

La sessualità non è  solo individuale, ma  anche relazionale.

Come si lavora su ansia e disfunzioni sessuali

Il trattamento consiste nel modificare le dinamiche che mantengono il problema ed in particolare le tentate soluzioni.

Si lavora quindi su:

  • riduzione dell’ansia
  • interruzione del controllo
  • riorientamento dell’attenzione
  • esperienze guidate senza pressione
  • dinamiche di coppia

L’obiettivo non è “funzionare meglio” come un atto di prestazione, ma di tornare a sentire il piacere di un’intimità.

Quando rivolgersi a uno psicologo o sessuologo

Può essere utile chiedere supporto se:

  • la difficoltà si ripete nel tempo
  • si prova ansia prima dei rapporti
  • si evitano situazioni intime
  • il problema crea tensione nella coppia
  • si perde fiducia in sé

Un percorso mirato permette di interrompere il circolo vizioso e recuperare spontaneità.

Ricevo come psicologo, psicoterapeuta e sessuologo a Rovigo, Padova e Venezia, anche online.

Se senti che questa difficoltà sta influenzando la tua vita o la tua relazione,

Domande frequenti su ansia e disfunzioni sessuali

L’ansia può causare problemi sessuali?

Sì, è una delle cause più frequenti, soprattutto quando entra in gioco la prestazione.

È un problema psicologico o fisico?

Può essere entrambi, ma la diagnosi sessuologia permetter di capire se sia utile prima fare delle indagini.

Si può risolvere?

Sì, lavorando sui meccanismi che mantengono il problema.

Bibliografia

Scritto da Alberto Castello Sessuologo e Psicoterapeuta a Rovigo, Padova e Venezia.

Calo del desiderio sessuale: cosa sta accadendo alla coppia

coppia distante emotivamente nel letto difficoltà desiderio sessuale

Introduzione

“Ti amo… ma non mi viene più voglia.”

Questa è una delle frasi che sento più spesso nel lavoro di sessuologo e psicoterapeuta con le coppie e anche con le singole persone.

Il calo del desiderio nella coppia è molto più comune di quanto si pensi. L’andamento in genere è come un’onda e non una linea retta.

Per alcune persone è un passaggio temporaneo.

Per altre diventa una distanza concreta nella relazione. Si evitano momenti intimi sessuali e ancor peggio gli intimi relazionali per evitare di cadere nel sessuale. Si trovano scuse. Si crea imbarazzo. A volte anche conflitto.

Un cambiamento che porta con sé un carico emotivo che si costruisce nel tempo.

Desiderio o libido: di cosa stiamo parlando?

Desiderio o libido: di cosa stiamo parlando?

Dipende, perché se pensiamo al desiderio come qualcosa di puramente biologico rischiamo di fraintendere il problema. Il calo del desiderio sessuale non si riduce solo a quello.

La libido è una spinta.

Il desiderio è una risposta.

Si possono avere diverse situazioni:

  • desiderio spontaneo ridotto
  • desiderio che compare solo dopo stimolazione
  • desiderio presente ma bloccato
  • desiderio selettivo

A tal proposito la letteratura scientifica evidenzia come il desiderio sia una motivazione complessa influenzata da fattori cognitivi ed emotivi (Mark, 2017; Basson, 2005).

In molti casi, il desiderio non è assente, è inibito dal contesto, dai farmaci, dai conflitti, da altri problemi legati indirettamente al desiderio come depressione e ansia.

Il desiderio nella coppia: una funzione relazionale

Riferendoci alla relazione spesso il problema non è il partner in sé, ma la dinamica che si è creata.

Per ovvi motivi si possono attivare:

  • tensioni non espresse
  • aspettative implicite
  • paura del giudizio
  • senso di dover “funzionare”

Il desiderio ha bisogno di certe condizioni per emergere. Se queste condizioni mancano, il corpo si blocca. Il lavoro di Esther Perel evidenzia come il desiderio nelle relazioni stabili sia legato all’equilibrio tra sicurezza e distanza (Perel, 2006).

Il cervello può percepire la relazione come sicura…ma non più attivante.

Cosa succede quando il desiderio cala

Si attiva una sorta di “allarme relazionale” che porta a:

  • aumentare il controllo
  • osservare ogni segnale
  • cercare spiegazioni
  • interpretare il rifiuto
  • mettere in dubbio di piacere ancora o non essere all’altezza

Questo genera:

  • ansia
  • pressione
  • aspettativa
  • rabbia
  • conflitti

Questi segnali vengono interpretati come prova che qualcosa non va, con la conseguenza di aumentare il problema.

Si crea un’associazione dove: intimità significa tensione, disagio, problema

Il ruolo dell’evitamento

Perché il desiderio può peggiorare nel tempo

La soluzione più immediata è evitare.

Evitare il contatto. Rimandare. Trovare scuse.

Nel breve periodo funziona. Nel lungo periodo mantiene il problema.

Ogni evitamento conferma al sistema relazionale che l’intimità è un terreno difficile.

La letteratura evidenzia come evitamento e ansia contribuiscano al mantenimento delle difficoltà sessuali (Brotto, 2016), Nardone, (2025) Watzlawick, P.; Nardone, G. (1958) Rampin M, (2015).

In realtà peggiora la nostra ansia e i nostri dubbi. La mente inizia ad anticipare:

“E se non mi viene voglia?” “E se deludo?” “E se l’altro se la prende?” “E se c’è qualcosa che non va tra noi?”

Il problema non nasce solo nel momento dell’intimità, ma prima.

Questo processo è simile all’ansia anticipatoria descritta nei modelli clinici dell’ansia (Craske & Barlow, 1988). Il desiderio, così, si ritira sempre di più. Può anche estendersi:

  • meno contatto fisico
  • meno complicità
  • più distanza emotiva
  • più distanza relazionale

Come si lavora sul desiderio nella coppia

In sostanza il trattamento consiste nel modificare le dinamiche che mantengono il blocco.

Si lavora su:

  • sistema percettivo reattivo e relazionale
  • comprensione dei meccanismi del desiderio
  • riduzione della pressione e del controllo
  • ricostruzione della sicurezza emotiva

Non si tratta di “forzare il desiderio”. L’obiettivo è creare le condizioni affinché possa emergere.

Quando rivolgersi a uno psicologo o psicoterapeuta

Quando ci si trova di fronte ad un calo del desiderio sessuale può essere utile chiedere supporto se:

  • il desiderio è assente da tempo
  • si evita l’intimità
  • il tema crea conflitto
  • si prova frustrazione o senso di colpa
  • la relazione ne risente

Un percorso psicologico permette di intervenire sulle dinamiche che mantengono il problema.

Ricevo come psicologo e psicoterapeuta a Rovigo, Padova e Venezia, anche con percorsi online.

Se senti che questa difficoltà sta influenzando la tua relazione,

Domande frequenti sul desiderio nella coppia*

Il calo del desiderio è normale?

Sì, il desiderio varia nel tempo ed è influenzato da fattori fisiologici, relazionali ed emotivi.

Il desiderio può tornare?

Sì, nella maggior parte dei casi non è perso ma bloccato da fattori situazionali, emotivi, fisiologici.

È un problema individuale o di coppia?

Spesso è relazionale, ma può includere anche componenti personali.

Bibliografia

Scritto da Alberto Castello Sessuologo e Psicoterapeuta a Rovigo, Padova e Venezia.