Crisi sessuale di coppia: cosa accade quando il sesso si spegne

Introduzione

“Prima non riuscivamo a stare lontani. Adesso non ci tocchiamo quasi più.”

“Lo facciamo per dovere. E forse sarebbe meglio non farlo affatto.”

La crisi sessuale di coppia è uno dei motivi più frequenti per cui le coppie si rivolgono a me. Spesso arrivano tardi,  dopo mesi di silenzio, evitamenti, tentativi falliti, litigi.

Quando il sesso si spegne, non è un segnale che la relazione è finita. È un segnale che la coppia ha bisogno di attenzione.

Cos'è una crisi sessuale di coppia

Si parla di crisi sessuale di coppia quando la soddisfazione sessuale nella relazione si riduce significativamente o scompare, non per motivi fisici, causando disagio in uno o entrambi i partner.

Può manifestarsi in modi diversi da riduzione importante della frequenza dei rapporti, all’assenza di desiderio verso il partner (non necessariamente verso altri), passando per il sesso vissuto come obbligo, o per l’insoddisfazione sessuale cronica pur in presenza di rapporti fino ad arrivare all’evitamento progressivo dell’intimità fisica.

La crisi sessuale raramente è un fenomeno isolato. Quasi sempre è il risultato visibile di dinamiche relazionali che si sono costruite nel tempo (Gottman & Silver, 1999).

Perché il sesso si spegne nelle relazioni durature

Nelle relazioni di lungo termine il calo dell’intensità sessuale è possibile, anche per ragioni fisiche, e forse sarebbe meglio dire in questo caso che cambia o dovrebbe cambiare il modo sin cui si fa sesso. Ne deriva che il problema non è la riduzione in sé,  ma come la coppia la gestisce.

Tra i fattori più comuni che contribuiscono alla riduzione abbiamo:

  • stanchezza fisica e mentale (lavoro, figli, carichi di cura)
  • routine e prevedibilità che spengono il desiderio
  • conflitti irrisolti
  • cambiamenti del corpo legati a età, maternità, patologie, come detto
  • comunicazione assente o inefficace

McCarthy e McCarthy (2003) descrivono come nelle coppie durature il sesso possa passare da essere il 15-20% di ciò che rende buona la relazione al 50-70% di ciò che la danneggia, quando diventa fonte di tensione, evitamento o conflitto.

La discrepanza del desiderio: quando si vuole in modo diverso

Uno dei temi più frequenti in terapia di coppia sessuologica è la discrepanza del desiderio: uno dei partner desidera più frequenza o intensità sessuale dell’altro.

Non è una questione di chi ha ragione. È una differenza fisiologica e psicologica che, se non gestita, produce una spirale disfunzionale, ovvero il partner con più desiderio si avvicina, il partner con meno desiderio si allontana, così c si allontana, conseguentemente si tende ad avvicinarsi di più e così via in un circolo vizioso che rende entrambi insoddisfatti. Specifichiamo che tale meccanismo entra nella coppia quando non ci sono altre motivazioni psicologiche personali che fanno diminuire in un dei due il desiderio

La ricerca infatti, mostra che la discrepanza del desiderio è uno dei predittori più robusti di insoddisfazione sessuale di coppia (Muise et al., 2013).

Comunicazione sessuale: il silenzio che allontana

In molte coppie il sesso non si discute. Si fa o non si fa. Si evita o si subisce. Ma non se ne parla.

Il paradosso è che le coppie riescono a parlare di quasi tutto soldi, figli, lavoro, casa, ma non di come stanno vivendo la loro sessualità.

La comunicazione è la base per costruire una soddisfazione sessuale di coppia (Byers, 2011). Eppure la ricerca mostra che la maggior parte delle coppie non ha mai avuto una conversazione diretta e aperta su cosa vuole, cosa le piace, cosa la fa sentire vicina all’altro.

Il silenzio crea distanza, la quale aumenta se non se ne prende subito il carico.

Il sesso come specchio della relazione

La sessualità in una coppia non è isolata da tutto il resto, non è che si limita a quel momento. Essa è in relazione con tutto il resto, come l’essere visti, riconosciuti, apprezzati, come ci si parla, quanto spazio c’è per la cura reciproca al di fuori dell’intimità

Gottman (1999) ha documentato come la qualità dell’intimità non sessuale — affetto quotidiano, rispetto, interesse reciproco — sia il terreno su cui la sessualità può o non può fiorire.

Lavorare sulla crisi sessuale significa quasi sempre lavorare anche sul resto della relazione.

Quando la crisi sessuale segnala qualcosa di più profondo

Non sempre la crisi sessuale è il problema principale. A volte è il segnale di qualcosa che la coppia non riesce a nominare altrimenti:

  • una rottura di fiducia (tradimento, bugie, segreti)
  • un conflitto non risolto
  • una difficoltà individuale di uno dei partner (depressione, ansia, trauma)

Il sesso si spegne spesso per primo perché è il termometro più sensibile dello stato emotivo della coppia e dei singoli che la compongono. Intervenire sul sintomo sessuale senza occuparsi del contesto porta a risultati parziali o temporanei.

Come si lavora in terapia di coppia sessuologica

La terapia di coppia sessuologica integra il lavoro sulla relazione con il lavoro sulla sessualità.

Si lavora sulle tentate soluzioni che mantengono il problema, rompendo il circolo vizioso e facendolo diventare virtuoso. Ovviamente una parte del lavoro è incentrata sulla comunicazione tra i partner, sulla  ricostruzione di una intimità come base di partenza. La comunicazione inoltre serve anche per riuscire a dire i propri desideri e bisogni.

Carr (2025) nella sua revisione dell’evidenza sulla terapia di coppia documenta risultati significativi sia sulla soddisfazione sessuale che sul benessere relazionale generale.

Il percorso è più efficace quando entrambi i partner sono coinvolti, anche se in alcuni casi il lavoro separato per poi riunirsi può essere punto di partenza necessario.

Quando rivolgersi a uno specialista

Può essere utile chiedere supporto se:

  • il sesso è assente o quasi assente da mesi
  • uno o entrambi i partner evitano l’intimità
  • la discrepanza di desiderio sta creando conflitto o rancore
  • il sesso è diventato fonte di tensione invece che di connessione
  • avete già provato a parlarne senza riuscire ad uscire dallo stesso schema

Ricevo come psicologo, psicoterapeuta e sessuologo a Rovigo, Padova e anche online. Lavoro con coppie sia in seduta congiunta che individuale, in base alla situazione.

Domande frequenti sulla crisi sessuale di coppia

La crisi sessuale significa che la storia è finita? No. Nella maggior parte dei casi è un segnale che qualcosa nella coppia chiede attenzione, non che la relazione sia compromessa.

Può venire solo uno dei due partner in terapia? Sì. In alcuni casi è il punto di partenza. Il lavoro individuale può sbloccare dinamiche importanti anche per la coppia.

Quanto dura il percorso? Dipende dalla complessità della situazione. Un percorso di coppia breve strategico lavora in media 8-15 sessioni circa.

Si parla solo di sesso in terapia di coppia sessuologica? Si qualora sia. punto di partenza, ma il lavoro riguarda anche la relazione nella sua interezza.

Bibliografia

Scritto da Alberto Castello Sessuologo e Psicoterapeuta a Rovigo e Padova