Introduzione
“Più voglio che vada bene… più va male.”
Sento spesso, nella mia pratica di sessuologo e psicoterapeuta, frasi come questa.
L’ansia da prestazione sessuale è una delle difficoltà più comuni, ma anche una delle meno comprese.
Per alcune persone compare in momenti specifici. Per altre diventa un meccanismo ricorrente che porta insicurezza, evitamento e tensione nella coppia.
Un circolo vizioso che si costruisce nel tempo e che tende ad autoalimentarsi.
Cos’è l’ansia da prestazione sessuale
Cosa succede nel momento dell’intimità
L’ansia da prestazione è una forma di ansia che si attiva quando la persona desidera “funzionare” sessualmente.
La manifestazione più comune è:
- difficoltà di erezione
- perdita di erezione
- tensione dei muscoli vaginali
- difficoltà di eccitazione
Chiaramente non è un problema di capacità, ma un problema di controllo e dell’ansia a seguito (Rampin, 2015)
La letteratura evidenzia come la paura di non riuscire interferisca direttamente con la risposta sessuale (Barlow, 2002).
Nel momento in cui dovrebbe esserci piacere, entra il controllo.
La mente inizia a monitorare:
- “Sto funzionando?”
- “Sto facendo bene?”
- “E se succede di nuovo?”
Di conseguenza l’attenzione si sposta dal corpo, alla mente e dalle sensazioni, alla performance
Questo processo è definito spectatoring, ovvero osservarsi mentre si agisce, invece di vivere l’esperienza (Masters & Johnson, 1970).
In breve costruiamo il nostro blocco.
Il ruolo del corpo: due sistemi incompatibili
Quando si attiva l’ansia, il corpo entra in modalità allarme:
- aumento del battito
- tensione muscolare
- respirazione corta
- ipercontrollo
Si attiva il sistema nervoso simpatico.
La risposta sessuale, invece, ha bisogno del sistema nervoso parasimpatico. In questo caso abbiamo:
- rilassamento
- abbandono
- sintomi ansiosi ridotti
Questi due sistemi sono incompatibili perché in poche parole più aumenta l’ansia, più si riduce la risposta sessuale (Barlow, 1986, Rampin, 2015).
l circolo vizioso della prestazione
Spesso il meccanismo segue questo schema:
- primo episodio di difficoltà
- aumento dell’attenzione
- paura che si ripeta
- aumento dell’ansia
- nuova difficoltà
La mente inizia ad anticipare:
“E se succede ancora?”
“E se faccio una brutta figura?”
Questo processo è simile all’ansia anticipatoria descritta nei disturbi d’ansia (Craske & Barlow, 1988).
E il problema si mantiene, praticamente abbiamo un profezia che si autodetermina.
Il ruolo dell’evitamento
Evidentemente la soluzione più immediata è:
- evitare rapporti
- evitare nuove situazioni
- evitare il confronto
Nel breve periodo riduce l’ansia. Nel lungo periodo il problema peggiora perché ogni evitamento conferma la paura.
La ricerca mostra come l’evitamento sia uno dei principali fattori di mantenimento dell’ansia (Craske et al., 2014, Nardone, 2014).
Quando entra in gioco la coppia
L’ansia da prestazione raramente resta individuale. Nel tempo coinvolge anche il partner:
- aumenta la pressione
- cresce la paura di deludere
- si creano silenzi o tensioni
Il sesso diventa un terreno delicato. In particolare, più diventa importante “fare bene”, più diventa difficile riuscirci.
Come si supera l’ansia da prestazione sessuale
Il trattamento consiste nel interrompere il circolo ansia-controllo-prestazione.
Si lavora su:
- riduzione dell’ansia
- interruzione del controllo
- riorientamento dell’attenzione sul corpo
- esperienze graduali senza pressione
- coinvolgimento della coppia
L’obiettivo non è “fare meglio”.
È togliere ciò che blocca, ciò che mantiene il problema ovvero le tentate soluzioni disfunzionali (Nardone, 2014).
Quando rivolgersi a un sessuologo e psicoterapeuta
Può essere utile chiedere supporto se:
- la difficoltà si ripete
- provi ansia prima dei rapporti
- eviti l’intimità
- senti pressione o paura di fallire
- la relazione ne risente
Un percorso mirato permette di uscire dal circolo vizioso e recuperare spontaneità.
Ricevo come psicologo, psicoterapeuta e sessuologo a Rovigo, Padova e Venezia, anche online.
Se senti che questa difficoltà sta influenzando la tua vita o la tua relazione,
Domande frequenti sull’ansia da prestazione sessuale
L’ansia da prestazione è comune?
Sì, è una delle difficoltà sessuali più diffuse.
È un problema fisico?
Spesso no. Nella maggior parte dei casi è legato all’ansia e al controllo.
Si può risolvere?
Sì, lavorando sui meccanismi che mantengono il problema.
Bibliografia
American Psychiatric Association (2013). Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (5th ed.).
Barlow, D. H. (1986). Causes of sexual dysfunction: The role of anxiety.
Barlow, D. H. (2002). Anxiety and Its Disorders. Guilford Press.
Craske, M. G., et al. (2014). Maximizing exposure therapy: An inhibitory learning approach.
Craske, M. G., & Barlow, D. H. (1988). A review of the relationship between panic and anticipatory anxiety.
William Masters & Virginia Johnson (1970). Human Sexual Inadequacy.
Rampin M, Nardone G., (2015). Quando il sesso diventa un problema. Ponte alle grazie
Scritto da Alberto Castello Sessuologo e Psicoterapeuta a Rovigo, Padova e Venezia.


