Calo del desiderio sessuale: cosa sta accadendo alla coppia

Introduzione

“Ti amo… ma non mi viene più voglia.”

Questa è una delle frasi che sento più spesso nel lavoro di sessuologo e psicoterapeuta con le coppie e anche con le singole persone.

Il calo del desiderio nella coppia è molto più comune di quanto si pensi. L’andamento in genere è come un’onda e non una linea retta.

Per alcune persone è un passaggio temporaneo.

Per altre diventa una distanza concreta nella relazione. Si evitano momenti intimi sessuali e ancor peggio gli intimi relazionali per evitare di cadere nel sessuale. Si trovano scuse. Si crea imbarazzo. A volte anche conflitto.

Un cambiamento che porta con sé un carico emotivo che si costruisce nel tempo.

Desiderio o libido: di cosa stiamo parlando?

Desiderio o libido: di cosa stiamo parlando?

Dipende, perché se pensiamo al desiderio come qualcosa di puramente biologico rischiamo di fraintendere il problema. Il calo del desiderio sessuale non si riduce solo a quello.

La libido è una spinta.

Il desiderio è una risposta.

Si possono avere diverse situazioni:

  • desiderio spontaneo ridotto
  • desiderio che compare solo dopo stimolazione
  • desiderio presente ma bloccato
  • desiderio selettivo

A tal proposito la letteratura scientifica evidenzia come il desiderio sia una motivazione complessa influenzata da fattori cognitivi ed emotivi (Mark, 2017; Basson, 2005).

In molti casi, il desiderio non è assente, è inibito dal contesto, dai farmaci, dai conflitti, da altri problemi legati indirettamente al desiderio come depressione e ansia.

Il desiderio nella coppia: una funzione relazionale

Riferendoci alla relazione spesso il problema non è il partner in sé, ma la dinamica che si è creata.

Per ovvi motivi si possono attivare:

  • tensioni non espresse
  • aspettative implicite
  • paura del giudizio
  • senso di dover “funzionare”

Il desiderio ha bisogno di certe condizioni per emergere. Se queste condizioni mancano, il corpo si blocca. Il lavoro di Esther Perel evidenzia come il desiderio nelle relazioni stabili sia legato all’equilibrio tra sicurezza e distanza (Perel, 2006).

Il cervello può percepire la relazione come sicura…ma non più attivante.

Cosa succede quando il desiderio cala

Si attiva una sorta di “allarme relazionale” che porta a:

  • aumentare il controllo
  • osservare ogni segnale
  • cercare spiegazioni
  • interpretare il rifiuto
  • mettere in dubbio di piacere ancora o non essere all’altezza

Questo genera:

  • ansia
  • pressione
  • aspettativa
  • rabbia
  • conflitti

Questi segnali vengono interpretati come prova che qualcosa non va, con la conseguenza di aumentare il problema.

Si crea un’associazione dove: intimità significa tensione, disagio, problema

Il ruolo dell’evitamento

Perché il desiderio può peggiorare nel tempo

La soluzione più immediata è evitare.

Evitare il contatto. Rimandare. Trovare scuse.

Nel breve periodo funziona. Nel lungo periodo mantiene il problema.

Ogni evitamento conferma al sistema relazionale che l’intimità è un terreno difficile.

La letteratura evidenzia come evitamento e ansia contribuiscano al mantenimento delle difficoltà sessuali (Brotto, 2016), Nardone, (2025) Watzlawick, P.; Nardone, G. (1958) Rampin M, (2015).

In realtà peggiora la nostra ansia e i nostri dubbi. La mente inizia ad anticipare:

“E se non mi viene voglia?” “E se deludo?” “E se l’altro se la prende?” “E se c’è qualcosa che non va tra noi?”

Il problema non nasce solo nel momento dell’intimità, ma prima.

Questo processo è simile all’ansia anticipatoria descritta nei modelli clinici dell’ansia (Craske & Barlow, 1988). Il desiderio, così, si ritira sempre di più. Può anche estendersi:

  • meno contatto fisico
  • meno complicità
  • più distanza emotiva
  • più distanza relazionale

Come si lavora sul desiderio nella coppia

In sostanza il trattamento consiste nel modificare le dinamiche che mantengono il blocco.

Si lavora su:

  • sistema percettivo reattivo e relazionale
  • comprensione dei meccanismi del desiderio
  • riduzione della pressione e del controllo
  • ricostruzione della sicurezza emotiva

Non si tratta di “forzare il desiderio”. L’obiettivo è creare le condizioni affinché possa emergere.

Quando rivolgersi a uno psicologo o psicoterapeuta

Quando ci si trova di fronte ad un calo del desiderio sessuale può essere utile chiedere supporto se:

  • il desiderio è assente da tempo
  • si evita l’intimità
  • il tema crea conflitto
  • si prova frustrazione o senso di colpa
  • la relazione ne risente

Un percorso psicologico permette di intervenire sulle dinamiche che mantengono il problema.

Ricevo come psicologo e psicoterapeuta a Rovigo, Padova e Venezia, anche con percorsi online.

Se senti che questa difficoltà sta influenzando la tua relazione,

Domande frequenti sul desiderio nella coppia*

Il calo del desiderio è normale?

Sì, il desiderio varia nel tempo ed è influenzato da fattori fisiologici, relazionali ed emotivi.

Il desiderio può tornare?

Sì, nella maggior parte dei casi non è perso ma bloccato da fattori situazionali, emotivi, fisiologici.

È un problema individuale o di coppia?

Spesso è relazionale, ma può includere anche componenti personali.

Bibliografia

Scritto da Alberto Castello Sessuologo e Psicoterapeuta a Rovigo, Padova e Venezia.