Alberto Castello psicoterapeuta a Rovigo, Padova e Venezia
Introduzione
L’ansia non nasce solo nei momenti critici.
È una risposta naturale del nostro organismo e, in molte situazioni, ci protegge e ci permette di reagire rapidamente.
Diventa però un problema quando supera una certa soglia — diversa per ogni persona — e inizia a ripetersi ogni giorno, influenzando pensieri, corpo e comportamento divenendo così ansia quotidiana.
In questi casi, per uscire dall’ansia, non servono sforzi generici per calmarsi, ma azioni semplici e precise, spesso controintuitive, utilizzate nel lavoro psicoterapeutico breve strategico. Capiamo ora come gestire l’ansia.
Strategia 1 – Evita di calmarti e di dirti “va tutto bene”
(perché per te, in quel momento, non è così)
Quando l’ansia arriva, molte persone provano automaticamente a:
- camminare avanti e indietro in modo frenetico → NO
- concentrarsi sul respiro “come nei film” → NO
- dirsi mentalmente “calmati, passa” → NO
Il problema è che tentare di calmarsi rafforza l’idea che ci sia un pericolo reale. In questi momenti non serve calmarsi, serve concedere spazio all’attivazione, senza cercare di spegnerla subito.
Accettare temporaneamente l’ansia, invece di combatterla, riduce il conflitto interno che la mantiene.
Strategia 2 – Dai una cornice diversa a ciò che accade
(curiosità invece che paura)
Una domanda vaga come “perché sto così?” spesso alimenta solo confusione.
Prova invece questo esercizio:
- concediti 5 minuti
- osserva cosa succede senza intervenire
- cerca di capire in modo specifico cosa ti attiva davvero
Non “tutto mi fa stare male”,
ma qualcosa di preciso.
Cambiare cornice significa cambiare il quadro:
5 minuti di osservazione curiosa sono spesso sufficienti per iniziare a farlo. Descrivi cosa e chi c’è intorno a te, dove ti trovi, cosa senti.
Strategia 3 – Interrompi il circolo vizioso di domande e risposte
(“e se… ma se… però…”)
Il rimuginio ansioso non porta mai a una soluzione.
Ogni risposta genera una nuova domanda.
Per spegnere il rimuginio:
- scrivi su carta tutto ciò che la mente continua a ripetere
- fallo senza correggere, senza cercare soluzioni
- poi fermati
Al “se” non c’è mai fine.
Metterlo nero su bianco interrompe il circuito mentale e riduce la pressione interna.
Conclusione
Sono piccoli gesti, ma agiscono su meccanismi profondi dell’ansia quotidiana. Se ripetuti nel modo giusto, aiutano davvero a uscire dall’ansia invece di rincorrerla.
Vuoi capire quali strategie sono più adatte alla tua ansia?
Come psicoterapeuta lavoro con persone di Rovigo, Padova e Venezia proprio su questi schemi ricorrenti.
Se senti che l’ansia condiziona la tua quotidianità, puoi richiedere un primo colloquio per capire come uscire dall’ansia in modo mirato e personalizzato.
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Scritto da Alberto Castello Sessuologo e Psicoterapeuta a Rovigo, Padova e Venezia.


